Pakistan: giustizia e protezione per Raza Rumi!

Published in Amnesty International

Date: 23 February 2015

Data di pubblicazione dell’appello: 23.02.2015 Status dell’appello: aperto

Campagna “Individui a rischio”

Raza Rumi ©Raza Rumi
Raza Rumi ©Raza Rumi

Mi è stato detto che il mio nome era tra i bersagli dei talebani, ma ho pensato fosse solo una tattica per spaventare i giornalisti come me perché non parlassero della situazione nel mio paese. Mi sbagliavo? ” Raza Rumi, giornalista

Il 28 marzo 2014, Raza Rumi, giornalista e difensore dei diritti umani, è scampato alla morte. Stava tornando a casa dal lavoro, a Lahore, quando la sua auto è stato ricoperta di proiettili. Rumi ha subito ferite non gravi. La sua guardia del corpo, Anwar Hussain, invece è stato gravemente subito ferito ed è rimasto paralizzato. Il suo autista, Mohammad Mustafa, è stato ucciso.

Secondo i funzionari della sicurezza almeno sei uomini sono stati coinvolti nel suo tentato omicidio. La polizia gli ha consigliato di lasciare la propria casa e di restare al chiuso, non potendo garantire la sua sicurezza nelle strade di Lahore. Il 18 aprile del  2014,  la polizia del Punjab gli ha comunicato di avere arrestato sei uomini legati al suo tentato omicidio ed ad altri omicidi a Lahore. La polizia ha sostenuto che gli uomini appartengono a Lashkar-e-Jhangvi, un gruppo armato settario fuori legge che ha rivendicato la responsabilità di centinaia di omicidi in tutto il Pakistan. La polizia ha inoltre affermato che gli uomini hanno confessato di aver ricevuto istruzioni da Malik Ishaq, uno dei leader del gruppo. Un uomo che è stato più di dieci anni in carcere con l’accusa di omicidio e terrorismo.

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